Articolo su “L’indispensabile” n°16 – Francesco Agostini

Perché l’uomo deve scegliere.

La cosa più difficile è definire un cammino per noi stessi. Chi non compie una scelta, agli occhi del signore muore, anche se continua a respirare e a camminare per le strade. Perché l’uomo deve scegliere. In questo sta la sua forza: il potere delle sue decisioni.

Paulo Coelho

Perché  spesso le persone non decidono? Proviamo a vedere qualche ipotesi:
Per paura, paura del fallimento, del giudizio della gente, di fare la cosa sbagliata…
Per insicurezza.
Per mancanza di abitudine a decidere.
Per il mancato utilizzo delle proprie risorse positive.

“Io prendo delle decisioni. Forse non sono perfette, ma è meglio prendere decisioni imperfette che essere alla continua ricerca di decisioni perfette che non si troveranno mai.”
Charles De Gaulle

Chi siamo oggi non è altro che la somma totale delle decisioni che consciamente o inconsciamente abbiamo preso in passato. E’ nel momento in cui decidiamo che tipo di persona vogliamo essere, cosa vogliamo veramente dalla vita che creiamo il nostro destino. Se non decidiamo, rischiamo di cadere in balia degli eventi e delle decisioni altrui, con la conseguente perdita della possibilità di essere felici.

il nostro sentiero di vita si percorre ogni giorno. Non sono le scelte “eclatanti” a influenzare il nostro destino, bensì le scelte che compiamo tutti i giorni, più volte al giorno.

La mia modesta opinione è che una persona è felice quando trova un fluire armonico della sua energia a tutti i livelli. Quello emozionale, quello corporeo, quello mentale e infine quello spirituale.

Ma quanto ci sentiamo felici quando facciamo qualcosa che ci piace? In quel momento siamo vivendo uno stato di grazia, dove tutto fluisce senza ostacoli e le decisioni vengono prese con la massima autonomia, serenità e consapevolezza.

La questione, a mio avviso, è che questo stato di grazia si può replicare.

Spesso le persone non sanno ciò che vogliono veramente; questo perché non si impegnano fino in fondo a meditare su ciò che è il loro sentiero da percorrere in questa vita.

Ecco perché ritengo che tra le doti di un vero leader vi è la capacita di prendere velocemente delle decisioni e di non tornare, se non in casi estremi, sui propri passi.

“Non è difficile prendere decisioni quando sai quali sono i tuoi valori.”

Roy Disney

Il mio lavoro, come consulente finanziario, mi spinge ogni giorno a prendere decisioni importanti per i risparmi dei clienti.

Non è un lavoro facile, ma la grande soddisfazione e l’energia che traggo dal sapere che il rapporto fiduciario instaurato con i clienti è pietra miliare per lo svolgimento del lavoro, mi dona quella serenità e quello stato di grazia che non mi soffoca a fine giornata, bensì mi fa rientrare a casa stanco, ma felice.

Non sono così sicuro che la maggior parte della gente cerchi veramente la propria felicità.

È tra le cose più importanti che esistano la felicità: e mi chiedo, sempre prendiamo decisioni che puntano a questo? O spesso i “filtri della società”, le “mediazioni” ci portano su un sentiero non proprio nostro?

Uno dei valori più grandi che mi è stato trasmesso dalla mia famiglia, che sento visceralmente parte di me, la RETTITUDINE. Io ho avuto la fortuna di essere stato istruito su questo sentiero. È mia opinione che chi non è retto e onesto con se stesso, non sarà mai felice.

Non ho la ricetta per insegnare come prendere decisioni vincenti ogni giorno; posso però affermare che tutti i giorni compiamo uno scalino verso l’alto, verso la nostra felicità. E questa scalinata è in salita, perciò comporta fatica.

Io quello che vi posso augurare è buon cammino, verso la felicità.

Dott. Francesco Agostini

Posted on: 30 Giugno 2014, by :

2 thoughts on “Articolo su “L’indispensabile” n°16 – Francesco Agostini

  1. La rettitudine e l’onestà sono due valori etici importanti che richiedono una grande forza interiore, garanzia per la propria coscienza ma al contempo carburante interiore indispensabile per praticarle. Oggi è molto complicato, arduo direi, non farsi fuorviare se ci facciamo scoraggiare dalla realtà che ci circonda. A volte, per stanchezza, in alcuni casi disperazione, si percorrono scorciatoie che dopo un iniziale, apparente sollievo, fanno precipitare in un vortice difficilmente gestibile.E’ complicato dare una definizione assoluta della felicità. Dipende dai parametri di riferimento che ciascuno possiede. Essere onesti significa anche essere disposti a pagare prezzi altissimi a livello personale pur di non venir meno ai propri valori. Non per arroganza. Ma per la consapevolezza che il comportameno del singolo è un mattone solido per la coscienza collettiva di un Paese in cui troppo spesso si punta il dito ma non ci si guarda mai allo specchio.

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